giovedì 12 settembre 2013

LA PISTOLA FUMANTE DI ASSAD RIVELATA DAL MOSSAD


L’ultima falla del sistema di comunicazione del Governo degli Stati Uniti, rivela che l’attacco chimico contro il sobborgo di Damasco di Ghouta è avvenuto sotto la direzione dello stesso Assad.


La prova è stata passata dai Servizi Segreti Israeliani, che hanno fornito anche le immagini comprovanti il fatto. E’ stato a seguito di questo chiaro ed incontrovertibile rapporto che il Presidente Obama ha deciso di punire il dittatore siriano per i suoi orribili crimini.
 
La sequenza

 

1.     La sostanza chimica, che è stata identificata come “ful”. E’ di uso molto comune in tutto il Medio Oriente.





2.     Assad, circondato da alcuni dei più pericolosi terroristi del mondo, come Ahmed “il macellaio”, Ibrahim “il chimico” e Ali “Mongo” (quello sulla sinistra, coi baffi).



3.     Dopo aver assunto il composto, l’effetto è immediato. I crampi cominciano la loro azione: avviene la fase di caricamento.



4.     Il terrificante momento dello sparo è arrivato. Pronti, puntate, fuoco!

 

5.     Il “pazzo gonfio di ful” [1], sorridente, soddisfatto del botto. Bastardo!
 

Il premio Nobel per l’idiozia

Va bene, fine dello scherzo. Adesso che ho attirato la vostra attenzione, andiamo avanti in maniera un po’ più seria.

Prima di tutto vorrei scusarmi, dato che qualcuno avrebbe potuto offendersi dall’uso improprio che ho fatto di immagini chiaramente legate a un momento di preghiera. Inoltre sono d’accordo che non è una bella cosa scherzare su un episodio che ha portato a così tante morti, incluse quelle di molti bambini. Dicono. E questo è uno dei punti da mettere a fuoco: ci sono troppe versioni intorno a questo episodio e su tutto ciò che sta accadendo in Siria, che è impossibile capire chi dice la verità.

Solo Obama – e naturalmente i suoi amici… – ha la più profonda conoscenza dei fatti. Come un Messia ci rivelerà tutto al momento opportuno; dopo aver rovesciato tonnellate di bombe sulla Siria e sui suoi abitanti. Ma naturalmente queste sono bombe buone. Primo, perché sono un regalo da parte dei “bravi ragazzi” – gli Americani sono per definizione i combattenti per la libertà (molte persone si ricordano ancora i “Liberators” in azione sulle città italiane e tedesche); secondo, perché il nobile proposito per il quale esplodono è quello di spargere la democrazia e offrire agli arabi barbari un tocco dello stile di vita occidentale; terzo, perché queste sono veramente “bombe pulite”. Non come quelle sporche usate dal regime siriano. Obama userà dei genuini ordigni intelligenti/belli/sorridenti per uccidere. Promesso. Niente porcherie all’interno. Solo buoni ingredienti. Magari ogni tanto un po’ di uranio impoverito o di fosforo (questi sono ormai un classico!), ma nulla di più.

I crudeli soldati siriani invece – i difensori del regime – usano armi chimiche per uccidere madri e bambini. Non è ancora chiaro quale sostanza aggressiva sia stata usata (ma è importante?), quante persone siano state uccise (se), ma la cosa più importante CHI è il responsabile di questo massacro (se c’è stato). La domanda: come possono determinare la provenienza dell’ordigno? Non abbiamo visto abbastanza “false flag” finora?

Bene, adesso andiamo a vedere i fatti realmente divertenti (o perlomeno strani) nella tragedia siriana:

·        Devo ammettere che Bashar non ha l’aria di una volpe (potreste comunque cambiare idea dopo averlo sentito parlare [2]), comunque se il capo di una delle più violente organizzazioni del mondo – senza alcun diritto legale – ti dice di non oltrepassare la linea rossa, sarebbe stato proprio uno stupido a farlo. Specialmente perché non ha senso utilizzare armi chimiche contro dei civili, nella tua città, sotto gli occhi degli ispettori dell’ONU che il Governo siriano ha invitato in Siria per indagare sull’uso di queste armi! Certamente è ancora più stupido che Obama faccia finta di credere a questa storia, e ancora più stupido che desideri che noi siamo d’accordo con lui.

·        Quella che è in atto non è una guerra civile, ma un’aggressione a un Governo legale, di uno Stato membro delle Nazioni Unite, dove il coraggioso Esercito Siriano sta combattendo da oltre due anni non contro i propri connazionali, ma principalmente contro bande di terroristi stranieri, che sono sponsorizzati da quei Paesi che vogliono mettere le loro mani sulle enormi riserve di gas recentemente scoperte. Per non parlare dei gasdotti. Dunque questa è l’importante faccenda legata al gas che sta avvenendo in Siria. Naturalmente non c’è neanche bisogno di dire che Israele ha i suoi interessi in tutta la questione.

·        Se veramente c’è stato un attacco con armi chimiche che ha ucciso centinaia di persone, perché questo fatto è così importante in confronto alle oltre 100.000 persone che sono state uccise con “metodi tradizionali” finora? E’ moralmente più riprovevole dell’essere sparato o bruciato vivo? C’è una guerra, e le atrocità purtroppo sono normali da entrambi i lati della barricata. La sola importante differenza è che l’Esercito Siriano sta difendendo il proprio Paese, mentre le bande di terroristi “divoratori di cuori” sono degli invasori.

·        E’ strano vedere come questi combattenti stranieri che hanno invaso la Siria vengano classificate come ribelli, combattenti per la libertà, o terroristi, a seconda degli interessi che i Paesi occidentali hanno nei confronti della terra dove “operano”. La stessa organizzazione può essere amica o nemica se agisce in Libia o in Mali, in Egitto o in Afghanistan. In questo caso l’azione degli Stati Uniti aiuterà Al-Qaeda.

·        I lealisti stanno lentamente recuperando le posizioni che avevano perso. L’attacco guidato dagli USA – una punizione nei confronti di Assad, che Obama ufficialmente considera il colpevole prima di qualsiasi rapporto delle Nazioni Unite – che il Presidente degli USA ha detto che non è inteso a rovesciare il regime, avrà comunque l’effetto di aiutare gli invasori a vincere la guerra. Che vuol dire rovesciare il regime. In favore di cosa? Vogliamo dare un’occhiata ai brillanti effetti ottenuti in Afghanistan, o in Iraq, o in Libia, o in Egitto, per avere un’idea di quale potrebbe essere il pacifico destino della Siria nelle intenzioni di Obama?

·        I media stanno facendo come al solito il loro sporco lavoro di disinformazione e in favore degli interventisti. Guardate quanto ridicolmente in basso possono arrivare.

                                 

Le due domande più importanti

1.     Tutta questa confusione è stata fatta riguardo ad un episodio minore che forse è avvenuto durante questo conflitto. Ma ciò di cui stiamo parlando, nel caso, è legato all’uso di un quantitativo insignificante di agenti chimici, paragonato alla quantità di munizioni in possesso delle Forze Armate Siriane. E’ risaputo che la Siria ha un importante arsenale di armi chimiche (parliamo di svariate tonnellate di materiale) – come d'altronde altre nazioni vicine – per controbilanciare quello israeliano. Qualcuno nell’Amministrazione degli Stati Uniti ha mai pensato a ciò che potrà accadere all’arsenale chimico siriano in conseguenza dell’attacco? Le possibilità sono tre: 1) Non succede nulla. Assad subisce la punizione ma non cade, la guerra va avanti o finisce, ma le armi vengono conservate in sicurezza. 2) Gli insorti, dopo che i bombardamenti ne hanno ammorbidito la resistenza, spazzano via le forze regolari e prendono il controllo dell’arsenale. Dove finiranno le armi? Potete immaginare che cosa potrebbe succedere se questi giocattoli mortali dovessero finire nelle mani di gente come quella? Stiamo parlando di terroristi. Stiamo parlando di organizzazioni terroristiche come Al-Qaeda e similari, ragazzi! Gli USA o Israele sarebbero più al sicuro? Sono sicuro di no. 3) Il Premio Nobel per la Pace causa un massacro colpendo i depositi. Non c’è niente da ridere, perché gli esperti che siedono al Pentagono hanno già dato prova del proprio genio quando decisero di bombardare i depositi di armi chimiche iracheni, avvelenando le proprie truppe. Chiedete ai veterani delle Guerre del Golfo, o leggete i documenti ufficiali del Governo. Solo uno stralcio:

(il rapporto) fornisce le prove che gli Stati Uniti spedirono materiale biologico in Iraq, che contribuì al programma di guerra biologica iracheno…

…il rapporto fornisce dettagliate informazioni metereologiche e immagini satellitari che confermano che durante la maggior parte della guerra, i pennacchi di fumo dei bombardamenti della coalizione si muovevano direttamente sulle posizioni delle truppe statunitensi…

…In altre parole, il settaggio degli allarmi usati nel conflitto era regolato a un livello effettivo mille volte superiore rispetto a quello che altri rapporti militari affermano essere dannoso e pericoloso per le persone se sono esposti
a loro per un certo periodo di tempo ...

…alle truppe degli Stati Uniti veniva spesso detto che non c’era pericolo.

Qualcuno ha raccontato al Comitato che avevano spento gli allarmi perché suonavano così spesso durante la guerra aerea…

…Il rapporto cita anche un incremento nel numero di casi di mogli e figli che riferiscono gli stessi sintomi dei veterani, indicando una forte possibilità di trasmissibilità della sindrome.

La conclusione: E’ tempo che tutto ciò venga portato alla luce del sole.

2.     In tutto sto macello, qualcuno si è mai interessato riguardo a ciò che i Siriani pensano riguardo alla prospettiva di essere bombardati dagli USA? Non è già abbastanza gravoso essere sotto l’attacco dei terroristi da oltre due anni?

 

Le Amministrazioni degli Stati Uniti aiutano sempre le fabbriche di armi ad essere occupate

Dalla vittoria nella “guerra-fredda”, gli USA hanno speso un sacco di tempo a guardare in giro per il mondo per scoprire come tenere impegnate le loro forze militari. Hanno trovato parecchio da fare nell’insegnare il significato di “democrazia” ad altri Paesi. Guardate cosa è successo in Yugoslavia, Iraq (2 Guerre del Golfo), Afghanistan, Libia. Milioni di persone uccise o ferite, fra civili e militari  (non sono forse esseri umani anche loro?), uccisi direttamente durante la guerra o per le sue conseguenze – mine, malattie legate alle cattive condizioni di vita, traumi post-bellici, fame, impossibilità di essere curati, boicottaggi, inquinamento da uranio impoverito, Sindrome del Golfo… – case e infrastrutture distrutte, economie azzerate, e così via.

Con la scusa di punire un dittatore (supposto), gli Stati Uniti distruggono regolarmente la vita di milioni di persone innocenti, che generalmente prima dell’intervento conducevano la loro vita esattamente come facciamo noi. Immaginate un giorno qualsiasi della vostra vita, e per cena una bomba che vi cade sulla testa, da dividere con tutta la vostra famiglia. Buon appetito!

Naturalmente siamo abbastanza vaccinati da sapere che la storia dell’intervento umanitario è solamente una stronzata e che il vero obbiettivo è sempre il solito: fare quattrini, rubando le risorse, imponendo le imprese degli amici per la ricostruzione delle economie, eliminando i cattivi esempi di Banche Centrali in mano pubblica (non va bene Bashar, devi prendere in prestito il denaro come facciamo tutti, nelle nazioni civilizzate; e scordati il sistema sanitario gratuito, per favore!).

Comunque la nostra esperienza di come vanno le cose non ci eviterà di vedere il barbaro che pretende di essere il “poliziotto universale”, che bombarda Damasco, la più antica capitale del mondo e dichiarata – assieme ad altri siti siriani – dall’UNESCO uno dei più importanti Patrimoni dell’Umanità. Una città che per più di 4.000 anni è stata al centro della vita, della cultura, dell’amore per milioni di persone. Chiunque sia stato a Damasco, chiunque abbia avuto la possibilità  di entrare in contatto con le persone gentili, orgogliose, generose che vivono in Siria, non può nemmeno prendere in considerazione l’idea di bombe che cadono su questo sogno arabico. E’ impossibile. Non può essere vero.


Potere della democrazia o democrazia del potere?

Ma l’aspetto più vergognoso è che questo terribile atto verrà perpetrato in nome del popolo americano.

Io non ho problemi con gli Americani. Americani, Italiani, Siriani, Russi, Israeliani, sono tutti buoni popoli. Il problema riguarda la cosiddetta democrazia. Dicono che vivi in una Nazione democratica quando puoi votare in elezioni libere. Come dire che gli eletti rappresentano la volontà degli elettori. Ma in effetti pare che la maggior parte dei leader politici in giro per il mondo siano più inclini a seguire i suggerimenti dei leader dell’economia, piuttosto che i desideri del popolo. Così nel nostro caso Obama: a) scatena una guerra per fare gli interessi di banchieri, industrie, aziende che operano nel campo dell’energia e naturalmente degli Israeliani (del Governo, non del popolo, come detto prima), che recentemente hanno già cercato di provocare un conflitto bombardando delle installazioni militari alla periferia di Damasco; oppure b) l’altra possibilità è che Obama stia seguendo il desiderio di Michelle Morris, che lavora in una drogheria in centro a Cleveland e che non saprebbe trovare la Siria su una cartina geografica. Supponendo che la risposta giusta non sia la seconda – perché mai il popolo americano dovrebbe desiderare di bombardare il popolo siriano? – questo non vorrebbe dire che il Presidente degli Stati Uniti sta agendo contro la volontà della maggior parte degli Americani? Secondo i sondaggi è proprio quello che sta facendo.

 

Agite ora! 

Che cosa possiamo fare per evitare il disastro? Tutta la gente in giro per il mondo dovrebbe spiegare a questi servitori del male che noi non siamo d’accordo con la decisione di attaccare la Siria. Perfino il Presidente della Nazione più potente del mondo deve obbedire al suo popolo, perché è così che funziona la vera democrazia. Altrimenti deve essere messo sotto accusa.

Contattate i vostri rappresentanti al Congresso, mandate e-mail alla Casa Bianca, aderite a petizioni [3], fate dibattiti con gli amici, esponete bandiere siriane [4], organizzate proteste o ogni tipo di iniziativa riusciate a pianificare. Potrete far parte di un’azione che non è intesa a proteggere la popolazione di una sola Nazione, ma è una battaglia per difendere i diritti di gente comune, della plebaglia, dalla violenza dei “grandi poteri”.

Fatelo adesso, prima che sia troppo tardi: la pace del mondo è nelle vostre mani!

 

Severo Magiusto 

 

[1] In inglese è un gioco di parole che hanno la stessa pronuncia:  “a fool full of ful”.
[2] Sarà un caso ma in rete non esiste molto materiale in italiano a questo proposito. Forse a nessuno interessa sapere cosa ne pensa il protagonista di questa storia, perché tanto il verdetto è già stato scritto:
una videointervista al "Clarin": https://www.youtube.com/watch?v=hxzamavpBNY
Della recente intervista concessa a "Le Figaro" esiste solo la trascrizione di una parte: http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=15560:assalto-alla-siria-le-figaro-intervista-il-presidente-bashar-al-assad&catid=3:politica-estera&Itemid=35
Dell'intervista ad "Izvestia" esiste una traduzione effettuata dagli amici di "Informazione scorretta": http://informazionescorretta.altervista.org/blog/intervista-al-presidente-siriano-assad/
[3] Alcune delle petizioni organizzate in Italia:
http://www.change.org/it/petizioni/siria-se-vuoi-la-pace-prepara-la-pace-paceinsiria 
http://www.tempi.it/appello-contro-guerra-siria#.UjDR169H7IV
https://www.derev.com/it/revolution/firma-per-bloccare-l-attacco-in-siria/
[4] Ricordate che la bandiera siriana ha solo due stelle, mentre quella dei ribelli ne ha tre.



NOTA:
Nei prossimi giorni questo post potrebbe subire eventuali aggiornamenti, o potrebbero seguire nuovi post sull'argomento.



Altri post sulla Siria pubblicati in precedenza:
"Bonino e le palle" del 28 Maggio 2013
“Raid su Tel Aviv e Haifa: gli aerei erano italiani!” del 14 Febbraio 2013
“La magica politica estera italiana” del 20 Novembre 2012
“Famiglia Cristiana sulla Siria: ci siete o ci fate?” del 15 Novembre 2012
"Da che parte state?" dell'8 Marzo 2012


 

lunedì 9 settembre 2013

ASSAD'S SMOKING GUN REVEALED BY MOSSAD

The latest leak on U.S. Gov. Communication Network reveals that the chemical attack against the Ghouta area in Damascus took place under the direction of Assad himself.

 

The evidence was supplied by the Israeli Secret Service, that provided also the images proving the fact. It’s following this clear and incontrovertible report that President Obama decided to punish the Syrian dictator for his horrible crimes.

 
The sequence

 


1)      The chemical substance, which has been identified as “ful”. It’s very commonly used in the Middle East area.

 


2)      Assad surrounded by some of the worse terrorists in the world, such as Ahmed “the butcher”, Ibrahim “the chemist” and Ali “Mongo” (the one on the left, with the mustache).

 


3)      After assuming the compound, the effect is immediate. Butterflies start their action: the charging phase takes place.

 


4)      The terrific moment of the shooting has come. Ready, aim, fire!

 

 
5)      The “fool full of ful”, smiling, satisfied of the blow. Bastard!

 

The Nobel Price for idiocy

Ok, end of the joke. Now that I’ve attracted your attention, let’s go further in a more serious way.

First of all I’d like to apologize, for somebody could get offended by the misuse I did of images clearly related to a moment of prayer. Then, I agree that it’s not fine to make fun around an episode that brought so many deaths, including lots of children. They say. And this is one of the points on which we shall focus: there are too many versions about this episode and about the whole situation that is going on in Syria, that it’s impossible to understand who tells the truth. Only Obama – and of course his friends…  – has the deepest knowledge of the facts. As a Messiah he will reveal us everything at the right moment; after dropping tons of bombs over Syria and its citizens. But of course, these are good bombs. First, because they are a present from the good guys – Americans by definition are the freedom fighters (many persons still remember the “Liberators” on action over the italian and german towns); second, because the noble purpose for which they explode, is to spread democracy and offer to the arabic barbarians a touch of western lifestyle; third, because these are really “clean bombs”. Not the dirty ones used by the Syrian regime. Obama is going to use genuine smart/nice/smiling-devices to kill. Promised. No rubbish inside. Only good ingredients. Occasionally some depleted uranium  or phosphorous (these are already a classic!), but nothing more. 

The cruel Syrian Soldiers – the defenders of the regime – instead, use chemical weapons to kill mothers and children. It’s still not clear which aggressive has been used (is it important?), how many persons where killed (if), but the most important thing WHO is responsible of the massacre (possible). The question: how can they determine the provenience of the shell? Didn’t we see enough “false flags” up to now?

So, now let us see some of the really funny (or at least strange) facts in the Syrian tragedy :

        I must admit that Bashar doesn’t look that smart (you could anyway change your mind after hearing him speaking [1]), but if the chief of one the most violent organizations in the world – with no legal rights – tells you not to cross the red line, he would be really stupid to do it. Specially because it’s a non-sense to use chemical weapons against civilians, in your own town, exactly under the eyes of the U.N. inspectors that the Syrian Gov. invited to Syria to investigate on the use of these arms! Certainly it is more stupid that Obama pretends to believe to this story, and much more stupid that he wishes us to agree with him.

        This is not a civil war but an aggression against a legal Government, member of the U.N.O., where the brave Syrian Army is fighting since more than two years not against its fellow citizens, but mainly against bands of foreign terrorists sponsored by the countries who want to put their hands on the enormous gas reserves recently discovered. Not to mention about the pipelines. So this is the important matter about gas that is going on in Syria. No need to say that naturally Israel has its interests in all the question.

        If a chemical attack really killed some hundred persons, why is this so important, compared to the over 100.000 persons that have been killed in the “traditional way” up to now? Is it more morally blameful than being shot or burned alive? There’s a war, and atrocities are unfortunately normal on both sides. The only important difference is that the Syrian Army is defending its own Country, while the bands of heart-eater terrorists are invaders. 

        It’s strange to see how these foreign fighters who invaded Syria are classified  as insurgents, freedom fighters, or terrorists, depending on the interests that the western countries have towards the land where they “work”. The same organization can be a friend or an enemy if it acts in Libya or in Mali; in Egypt or in Afghanistan. In this case the US action will help Al-Qaeda.

        The loyalists are slowly recuperating the positions they have lost. The U.S. led attack – a punishment against Assad, that Obama officially considers the guilty before any U.N. report – that the President of the USA said it is not meant to change the regime, will anyway have the effect to help the invaders to win the war. That means to change the regime. With what? Shall we have a look to the brilliant effects obtained in Afghanistan, or Iraq, or Libya, or Egypt, to have an idea of what could be the peaceful destiny of Syria in Obama’s intentions? 

        The medias are doing as usual their dirty job against information and in favor of the interventionists. See how ridiculously low they can be.  

 

The two most important questions

1)    All this fuss has been done about a minor episode that maybe happened during this conflict. But what we are talking about is possibly related to an insignificant amount of chemical agents, compared to the stock of ammo in possession of the Syrian Armed Forces. It’s renown that Syria has an important arsenal of chemical weapons (we are talking about several tons of material) – as other of his neighbors – to contrast the Israeli’s one. Did anybody in the U.S. Administration think to what will happen to the Syrian chemical arsenal because of the strike? The possibilities are three: 1) Nothing happens. Assad got punished but he doesn’t topple, the war goes ahead or finishes, but the weapons are kept in safe custody.  2) The insurgents after the bombings softened the resistance, sweep away the regular forces and take control of the arsenal. Where will the weapons go? Can you imagine what could happen if these deadly toys finish in the hands of such people? We are talking of terrorists. We are talking of terroristic organizations like Al-Qaeda and similar, guys! Would the U.S.A. or Israel be safer? I’m sure they wouldn’t. 3) The Noble Prize for peace causes a massacre hitting the depots. There’s nothing to laugh, because the experts sitting in the Pentagon already gave evidence of their genius when they decided to bomb the Iraqis chemical arms depots, poisoning their own troops. Ask to the veterans of the Gulf wars, or read official Gov. documents [2]. Just an excerpt:
(the report) provides evidence that the United States shipped biological materials to Iraq which contributed to the Iraqi biological warfare program...
...the report provides detailed weather and information from
unclassified satellite imagery which confirms that during much of
the war, the smoke plumes from the coalition bombings were moving
directly over U.S. troop positions...
...In other words, the levels for the alarms used in the war were set at a rate 1,000 times greater than the actual level that we know from other military records to be damaging and hazardous to people if they are exposed
to them over a period of time...
...United States troops were often told that there was no danger.
Some reported to the Committee that they turned the alarms off because
they sounded so often during the air war...
...The report also cites an increasing number of cases of spouses and children who report the same symptoms as the veterans, indicating a strong possibility of the transmissibility of the syndrome.
The conclusion: It's time to put it all out into the light of day.

2)      In all this mess does anybody care about what the Syrians think concerning the prospect of being bombed from the USA? Isn’t it enough being under the attack of the terrorists since more than two years?

 

US Administrations always help arms factories to be on duty! 

Since the victory in the “cold-war”, the USA spent a lot of time looking around the world to see how they could keep their military forces occupied. They found a lot to do in teaching the meaning of “democracy” to other countries.

Have a look to what happened to Yugoslavia, Iraq (2 Gulf wars), Afghanistan, Libya. Millions of people dead or wounded between civilians and militaries (aren’t they human beings as well?), directly killed during the war or because of the consequences – mines, illnesses related to the bad living conditions, post-war traumas, starvation, impossibility to be cured, boycott, depleted uranium pollution, Gulf syndrome… –  houses and facilities destroyed, economies reduced to zero, and so on.

With the excuse to punish a dictator (supposed), the US regularly destroy the life of millions innocent people, that mainly before the intervention were carrying out their lives as well as we do. Imagine a day in your ordinary life, and for dinner a bomb on your head, to be shared with your whole family. Good appetite!

Of course we are skilled enough to know that the story of the humanitarian intervention is just a b.s. and that the real goal is always the same: making money, by stealing the resources, imposing “friendly companies” for the reconstruction of the economy, eliminating the bad examples of Central Banks in public hands (no good Bashar, you have to borrow the money as we all do, in the civilized nations; and no more free health system, please!).

But our knowledge of “how life goes” will not prevent us to see the barbarian that claims to be the world’s cop to bomb Damascus, the oldest capital city in the world and declared – together with other Syrian sites – by UNESCO one of the most important World Heritages. A city that for more than 4.000 years has been the center of life, culture, love for millions of persons. Whoever has been in Damascus, whoever had the opportunity to get in touch with the gentle, proud, generous people that lives in Syria, cannot even consider the idea of bombs falling on this arabian dream. It’s impossible. It cannot be true.  

 

Power of democracy or democracy of the power?

But the most shameful aspect is that this terrible act will be done on behalf of the american people.

I have no problems with the Americans. Americans, Italians, Syrians, Russians, Israelis, are all good people. The problem is about the so-called democracy. They say that you live in a democratic Nation when you may vote in free elections. As to say that the elected are representing the will of the electors. But in effect it looks like most of the political leaders around the world are more incline to follow the suggestions of the economy leaders, than the wishes of the people. So in our case Obama either: a) is going to war to do the interests of  bankers, industries, companies in the energy field and, of course of the Israelis (the government, not the people, as said before), that recently have already tried to provoke a confrontation, bombing military facilities in the suburbs of Damascus.; or b) the other possibility is that Obama is simply following the desire of  Michelle Morris, that works in a grocery downtown in Cleveland and wouldn't be able to find Syria on a map. Supposing that the right answer is not the second – why should the American people wish to bomb the syrian people? – wouldn’t this mean that the President of the U.S. is acting against the will of most of the Americans? According to surveys he does.

 

Act now!

What can we do to avoid the disaster? All the people around the world should make clear to these servants of evil that we don’t agree with the decision to attack Syria. Even the President of the most powerful Nation in the world has to obey to his people, because this is how real Democracy works. Otherwise he has to be impeached.

Contact your representatives in the Congress, e-mail the White House, adhere to petitions [3], debate with your friends, display Syrian flags [4], organize protests or any initiative you can. You may take part to an action that is not intended to protect the population of a single Nation, but is a struggle to defend the rights of ordinary people, the mob, from the violence of the “big powers”. 

Do it now, before it’s too late: the peace in the world is in your hands!



[3] Here are some of the on-line petitions with the number of signatures at the time of issuing this post:
list of petitions on Syria
[4] Remember that the syrian flag has only two stars, while the rebels use three stars. 
 
 
NOTE:
in the next days this post will be subject to further updatings, or other posts on the same subject will be issued.

sabato 24 agosto 2013

BERLUSCONES VS. ANTIBERLUSCONES - GLI ESPEDIENTI DEL POTERE


NOTA: il presente post è stato scritto in seguito ad alcuni commenti seguiti alla pubblicazione del precedente post "Berlusconi rinascerà più bello e più superbo che pria!" del 02/08/2013, ripubblicato sul forum del sito "Comedonchisciotte".
 
 

Cazzarola! Uno non può distrarsi un attimo…

Ciao ragazzi, e grazie per i vostri commenti. Purtroppo ho visto solo oggi che era cominciato un mini-dibattito in seguito al mio post su Berlusconi. La cosa mi rende felice, perché questo è lo scopo per il quale scrivo. La funzione del blogger secondo me è proprio quella di suscitare una reazione. Non importa se a favore o contro la propria tesi; l’importante è spingere la gente al ragionamento. Questa è ancora una delle poche manifestazioni di libertà che ci rimangono. Per questo il “sistema” lavora alacremente per obnubilare il nostro pensiero, riempiendoci il cervello di merda. E’ incredibile la quantità di prodotti di infimo livello qualitativo ed intellettuale che i mass-media ci propongono dalla mattina alla sera al fine di rimbecillirci e per nasconderci la realtà. La cosa tragica è che tanta gente non solo assorbe questo schifo, ma dichiara pure di trovarlo bello.

Uno degli argomenti che potrei proporvi come tema di discussione è proprio questo: se mai un giorno si arriverà alla resa dei conti, come saranno giudicati coloro che sono stati funzionali al regno del Male? Tutti questi pseudo intellettuali, giornalisti, presentatori, attori, ecc…che si sono guadagnati la pagnotta – spesso immeritatamente in rapporto alle proprie doti professionali – distraendo il popolo dalle vere cause dei suoi problemi, lo hanno fatto sapendo di fare un piacere al “sistema” o erano degli inconsapevoli complici?
Mi sembra ovvio che molti di loro erano assolutamente consci di ciò, ma varranno anche per loro le classiche scuse tipo "non sapevo" o “stavo solo eseguendo degli ordini”?

E che giudizio vogliamo dare di coloro che pur rendendosi conto che il sistema è marcio hanno preferito starsene davanti alla TV a guardare per l'ennesima volta il cine-panettone natalizio o lo squallido “reality” invece di darsi una mossa per cercare di cambiare le cose? Non siamo forse compartecipi anche noi dello sfacelo sociale quando ci facciamo abbindolare pur di rimanere nel gregge e non esporci? Non siamo forse colpevoli nel rimanere passivi di fronte alle urla di chi soffre, solo perché la cosa non ci tocca personalmente o da vicino? Gli Egiziani, i Siriani, i Congolesi, o anche solo i Calabresi o i Vicentini…cazzi loro! Finchè non siamo direttamente colpiti da qualche forma di ingiustizia o di cataclisma naturale o indotto, la maggior parte di noi (non tutti per fortuna) fa fatica a schiodare il culo dalla poltrona per cercare di migliorare le cose. A volte basta anche esprimere indignazione per contagiare gli altri in maniera positiva. Eppure non lo facciamo. E questo nostro atteggiamento di passività non è forse anch’esso funzionale al “sistema”? Sicuramente non in maniera così grave come i traditori professionisti – dai politici a tutti coloro che amministrano in maniera negativa il loro piccolo o grande potere – però anche noi abbiamo la nostra dose di responsabilità nel mantenere questo stato di cose.
Esemplare in questo senso l’ultimo post di Paolo Barnard, dall’esplicito titolo “Hanno vinto loro”, che individua nella nostra apatia una delle cause primarie del trionfo del Male.


Se vogliamo vedere i mass-media come “arma di distrazione di massa” – una moderna versione dei “circenses”, fornitici assieme alla scarsità di “panem” da chi detiene il monopolio dell’economia – la questione “berluscones vs. anti-berluscones” dalla quale ha preso spunto questo scritto
può anch’essa essere interpretata secondo quest’ottica di funzionalità al potere. Questa volta però scomodiamo l’altro detto antico, che recita: “divide et impera”. Il potere per renderci inoffensivi può ricorrere a una ricca panoplia di armi, ma ha alcuni metodi preferiti: spaventarci con la minaccia del ricorso all’uso delle leggi o della forza; ci instupidisce cacciandoci nella testa un sacco di fregnacce, utilizzando come detto i mass-media o forme più sottili di propaganda come l’”istruzione” scolastica; fa di tutto per dividerci in fazioni.
Quest’ultima tecnica qua in Italia ha attecchito particolarmente bene. Infatti invece di trovare ciò che ci accomuna, come il fatto che ci troviamo nella merda fino al naso e che dovremmo ragionare sul come uscirne (intanto “non fate l’onda, non fate l’onda”, come invitava il fiero alleaten Galeazzo Musolesi
), stiamo a perdere tempo con queste cazzate, come se Berlusconi fosse il problema dei problemi.
Berlusconi è uno dei tanti personaggi controversi che hanno costellato la scena pubblica italiana dal dopoguerra ad oggi, e sul quale si è concentrata l’attenzione sia perché effettivamente la sua personalità (almeno quella) è piuttosto ingombrante, sia perché era comodo che assumesse questo compito di “parafulmine”. Si sono venuti a creare i due schieramenti “pro” e “contro”, e…via con le danze. I cattivi da una parte e i buoni dall’altra. I fascisti da un lato e i comunisti mangiabambini dall’altro. Sono duemila anni che ci sfasciano le palle nello stesso modo. E noi fessi ad andare dietro a questi dissidi (finti o veri che siano), invece di chiederci “cui prodest?”.
A volte la risposta è semplice, quando si scopre che in realtà la divisione è artificiosa e le due parti fingono di essere in disaccordo ma in realtà sono complici nel prenderci per il culo. DC e PCI hanno giocato per anni a questo gioco, gestendo nei fatti il potere più o meno d’amore e d’accordo. Anche l’attuale Governo Letta e il precedente di Monti hanno il sapore rancido del compromesso storico. E noi ingolliamo, invece di assediare il Parlamento e mandarli tutti a casa a calci in culo.
Negli U.S.A. invece la divisione fra Democratici e Repubblicani è fittizia in quanto il Presidente è comunque espressione dell’apparato industriale, finanziario e militare, che sponsorizza sia l’elefante che l’asino
.
Altre volte invece scoprire chi ci guadagna dalla lotta fra due contendenti è più difficile, perché non sempre è così evidente chi è il terzo che “gode fra i due litiganti”. Però ricordiamoci che in ogni situazione c’è chi ne trae vantaggio. La cosa brutta è che purtroppo a perderci siamo quasi sempre tutti noi. Plebaglia.

Andando ad approfondire questo tema mi piacerebbe sviluppare un ragionamento riguardo agli eventi bellici del secolo scorso e alla “Guerra Fredda”, e probabilmente lo farò in un futuro post.